Storie di libri e licenziamenti: Ask the boss

L: Buongiorno Capo.

C: Buongiorno L’androne. Entra pure. Ah, hai un libro?

L: Sì, è un libro. Ha presente? Uno di quelli che si usa per leggere. Cioè, a dir la verità, si puoi usare in tanti modi. Ad esempio io oggi lo sto usando come oggetto d’accompagnamento, un po’ come fosse un cane, però non caga, non abbaia, se ne sta tranquillo e da meno problemi. Ma lo si può anche usare come rialzo per il computer, come soprammobile cattura-polvere, come cuscino rigido da spiaggia, come righello o squadra, persino come ombrello se la pioggia non è molto fitta. Però, glielo assicuro, la lettura esalta le sue potenzialità. Sembra fatto apposta! Continua a leggere

L’eterno ritorno a Torino

o anche: Torino non è casa mia bensì dove ho la casa (che poi non è neanche mia)

Ecco che sta per succedere di nuovo: tra pochi giorni ritornerò. E se, come intuì Nietzsche, la vita non è che un eterno ritorno, è con malcelata delusione che sarei costretto ad ammettere che il mio ritornare eternamente non è alla natura, nè all’energia primordiale nè ad altre di queste cose che non si capisce bene cosa siano, bensì un ritornare, ahimè, a Torino. Continua a leggere

Trovi che l’Italia sia un paese noioso?

Spiaggia di Gokarna, India. L’androne (L) passeggia e osserva lo strano modo di stare in spiaggia degli indiani. Nessun asciugamano sulla sabbia. Nessuno è sdraiato. Nessuno prende il sole. Nessuno gioca a racchettoni. Tutti sono ammassati in pochi metri quadri: le donne stanno in piedi, a parlare sul bagnasciuga, gli uomini e i bambini fanno il bagno in pantaloncini, le bambine e le ragazzine lo fanno vestite. Mentre L’androne si sta per buttare in acqua, gli si fa incontro una bambina (B) sui dieci anni.

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Ciò che non strozza ingrassa

Ambientazione: bancarella dell’anguria a Varkala (India del Sud)

Personaggi: L’androne e Venditore

Sono le due del pomeriggio. Più di quaranta gradi. L’androne si è perso camminando in cerca di un bancomat. Non beve da tre ore. Occhiaie. Vista annebbiata. Di colpo intravede una bancarella di frutta.

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