L’eterno ritorno a Torino

o anche: Torino non è casa mia bensì dove ho la casa (che poi non è neanche mia)

Ecco che sta per succedere di nuovo: tra pochi giorni ritornerò. E se, come intuì Nietzsche, la vita non è che un eterno ritorno, è con malcelata delusione che sarei costretto ad ammettere che il mio ritornare eternamente non è alla natura, nè all’energia primordiale nè ad altre di queste cose che non si capisce bene cosa siano, bensì un ritornare, ahimè, a Torino. Continua a leggere

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Non sono Sonia Gandhi

Sul treno per Alleppey. L’androne (L) si annoia. Ha voglia di chiacchierare con i tre indiani (I1, I2 e I3) che gli sono seduti vicino. Attacca bottone con una domanda a caso.

 

L: Scusate, è questa la fermata per Alleppey?

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Trovi che l’Italia sia un paese noioso?

Spiaggia di Gokarna, India. L’androne (L) passeggia e osserva lo strano modo di stare in spiaggia degli indiani. Nessun asciugamano sulla sabbia. Nessuno è sdraiato. Nessuno prende il sole. Nessuno gioca a racchettoni. Tutti sono ammassati in pochi metri quadri: le donne stanno in piedi, a parlare sul bagnasciuga, gli uomini e i bambini fanno il bagno in pantaloncini, le bambine e le ragazzine lo fanno vestite. Mentre L’androne si sta per buttare in acqua, gli si fa incontro una bambina (B) sui dieci anni.

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Ciò che non strozza ingrassa

Ambientazione: bancarella dell’anguria a Varkala (India del Sud)

Personaggi: L’androne e Venditore

Sono le due del pomeriggio. Più di quaranta gradi. L’androne si è perso camminando in cerca di un bancomat. Non beve da tre ore. Occhiaie. Vista annebbiata. Di colpo intravede una bancarella di frutta.

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