La farfalla sotto al letto

Cercavo la ciabatta sotto al letto

ma trovai una farfalla.

Uno, sotto al letto

si aspetta di trovare di tutto

ciabatte, appunto

killer che attendono

il sonno per strangolarti Continua a leggere

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Little boxes

“(…) And the people in the houses  all went to the university,  where they were put in boxes  and they came out all the same,  and there’s doctors and lawyers,  and business executives,  and they’re all made out of ticky tacky  and they all look just the same.
And they all play on the golf course  and drink their martinis dry, and they all have pretty children and the children go to school, and the children go to summer camp and then to the university, where they are put in boxes and they come out all the same (…)”
Malvina Raynolds, Little Boxes

In India sono ancora pochi i bambini che possono godere del diritto all’educazione: la maggior parte delle famiglie vive ampiamente sotto il livello di povertà e tra la crescente classe media, che inizia ad avere a disposizione le risorse per sostenere i figli negli studi, circola ancora la convinzione che la scuola in fondo sia un optional. Continua a leggere

Cinque motivi per non andare a Bali

Ma dico io: con tutti i post, i servizi, gli articoli, i reportage che già ci sono, perché sprecare tempo per scrivere l’ennesimo post che tessa le lodi di Bali, scervellandosi per cercare nuove parole che ne descrivano i paesaggi paradisiaci, la simpatia delle persone, le cerimonie religiose, il fascino della cultura? Perché, se è così facile scrivere un post sul peggio che Bali offre? Continua a leggere

Ma l’educato chi?

Torinese falso cortese. E quindi è inutile sforzarsi di sembrare tolleranti e comprensivi. In India, infatti, soprattutto all’inizio, è impossibile non infastidirsi o addirittura non perdere le staffe per la mancanza o il diverso valore dato a quell’insieme di comportamenti (verbali e fisici) che noi chiamiamo educazione. Ma cosa sono realmente le buone maniere? E a cosa servono? Quando sono nate e perché? Conservano ancora il loro ruolo originale oppure sono diventate formulette schiave di un cieco conformismo? Continua a leggere

Come farfalle cieche che esplodono di gioia

Questa lettera me l’ha inviata un paio di settimane fa C, un’amica che non vedo da un sacco di tempo e con la quale ogni tanto ci scriviamo per fare il punto della situazione sulle nostre vite. È una lettera dura, il cui impeto manifesta lo stato d’animo di chi scrive di getto, con furore, ma é anche una lettera coraggiosa, forte, e in fondo di speranza.
Dopo averla ricevuta, ho chiesto a questa amica se la potessi pubblicare nel blog. Con l’ironia che la contraddistingue, mi ha risposto “Certo. Che cosa pensi, che te l’ho inviata perché la leggessi solo tu?”. In ogni caso, siccome qualcuno di voi potrebbe conoscere la mittente, ne ometterò il nome e le parti in cui vengono svelati fatti personali che saranno sostituiti con (…). Spero che ciò non pregiudichi troppo la lettura.

Caro Leo, (…) L’altro giorno sono stata a D, dove ci siamo incontrati l’ultima volta, ormai quattro anni fa. Ti ho pensato e ho parlato di te con M e gli altri della L. Che bei ricordi! Negli ultimi giorni sto leggendo con divertimento il tuo blog, che spesso mi tiene compagnia durante le mie serate solitarie. Non ti nascondo, infatti, che sto attraversando un brutto momento. Puoi chiamarla depressione o come ti pare, il succo non cambia: mi sento in gabbia.

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Intervista a Viaggiare da Soli

A un mese esatto dall’apertura de L’Androne mi ha intervistato Francesca di Viaggiare da Soli, sito dedicato ai viaggiatori solitari. Ecco quello che mi ha domandato e come le ho risposto.

1) Cosa ti ha spinto sei mesi verso luoghi così intensi dell’Asia come India Nepal e Birmania?

Mi é stata rivolta parecchie volte questa domanda prima della partenza. Mugugnavo risposte incerte perché la verità è che non c’è una ragione precisa. Mi veniva sempre da ribattere provocatoriamente “E a te cosa spinge una vita intera nello stesso luogo a fare lo stesso lavoro?Continua a leggere

Un giorno in India: Seconda Parte.

Il posto più ambito

Al tramonto

treno india passeggeriPasseggeri

Il treno pattina via
in questa notte buia
spargendo corpi lontano
come semi dalla mano.

Oggi sono felice, anzi contento. Non è successo niente di speciale, ma si sa che la felicità, anzi la contentezza, non dipende da quello che facciamo, tantomeno da quello che abbiamo. Per questo spesso risulta difficile trovarla, perché non sappiamo nemmeno dove iniziare a cercarla. A meno che non diamo retta a Muccino e pensiamo che si possa trovare in un eccitantissimo lavoro da broker. Continua a leggere